Il profilo di livio rosignano
Nome Artista livio rosignano
Stato attivo
Registrato 25 Ago 2007
Località trieste
Interessi arte
Occupazione pittore figurativo
Sito Web [url=http://www.liviorosignano.it]www.liviorosignano.it[/url]
Biografia Istriano di origine (Pinguente,1924 ) ma sempre vissuto a Trieste, ha iniziato ad esporre nel 1949. Si considera autodidatta anche se, studente nell' “Istituto Nautico”, ha avuto come maestro di disegno il pittore Giovanni Giordani che ne intravide la buona disposizione all'arte e lo incoraggiò a perseverare Trasse ugualmente profitto dai consigli che gli vennero da colleghi più anziani, come Adolfo Levier e Vittorio Bergagna, con i quali, in vari periodi, ebbe un intenso sodalizio.Negli anni Cinquanta, sentì che la sua città mancava di “stimoli” e se ne andò quindi a Milano, dove però, pur tornando successivamente e consolidandovi alcune amicizie, come quella dello scultore Umberto Milani, non mise mai “radici”. Quei brevi incontri milanesi gli furono tuttavia d'aiuto: le accensioni cromatiche post-impressionistiche vennero superate, e in quel periodo giovanile, costituito da affocati ricorsi a un colore espressionistico, egli approdò dopo alcune fasi intermedie, a una pittura più tonale e filtrò una serie di problemi formali. A Trieste, dove aveva frequentato fin dal 1945,sotto la guida di Edgardo Sambo, i corsi di disegno del nudo al Museo Revoltella, importante fu il suo incontro con Carlo Sbisà che all'Università Popolare insegnava tecnica dell'incisione; Rosignano si innamorò soprattutto dell'acquaforte, tanto che ha ripetutamente operato in questa direzione. Si dedica inoltre all'illustrazione di libri e riviste. Rosignano è anche ritrattista, al quale furono commissionati parecchi ritratti di personalità, a Trieste, Roma e Milano.Per un breve periodo ha svolto attività di recensore nel periodico locale “La voce dei giovani” e sulla pagina triestina del “Gazzettino” di Venezia. Ha partecipato a numerosissime mostre in Italia e all'estero. Dalla Biennale di Milano alla Quadriennale di Roma, dal premio Michetti al Suzzara, dal Marzotto alla mostra del Po alla Triveneta di Padova...Personali a Milano, Venezia, Genova, Bergamo, Bologna, Forlì. All'Istituto di cultura di Bruxelles, a Bucarest, a Monaco di Baviera e a New york, in Austria e in Jugoslavia. Naturalmente un sacco di mostre a Trieste e nella regione. Antologiche a Gorizia (1971 )a Trieste ( 1978 ) a Udine (1976 e 1979 e 1998 ). Al Civico Museo Revoltella di Trieste nel 1995.Ha avuto buoni riconoscimenti ed è stato premiato in varie mostre nazionali. E' stato segnalato per il Premio Bolaffi nel 1974.Hà avuto dal Comune di Trieste il Sigillo Trecentesco nel 1994. Ha collaborato come scrittore alla terza pagina del "Piccolo" negli anni Settanta e Ottanta . Nel 1973 ha pubblicato, " Dieci pittori triestini", Ed. Italo Svevo, 1974; "Feldpost 15843", Ed. Del Bianco,1980;"Una giovane vita", Ed. Italo Svevo, 1993; "Fiori gialli senza nome", Ed. Istituto Giuliano di Documentazione storica, 1995.
Hanno scritto di lui tra gli altri Decio Gioseffi, Enzo Bettiza, Libero Mazzi, Aldo Pacor, Fulvio Monai, Mario Lepore, Mario Monteverdi, Luigi Ferrante, Carlo Munari, Erminio Valenza, Luciano Budigna, Giorgio Mascherpa, Mario Portalupi, Dino Villani, Gino Travesi, F. Passoni, Giulio Montenero, Walter Abrami, Carlo Milic, Claudio h. Martelli, Sergio Brossi, Lina Galli, Stelio Crise, Paolo Rizzi, Carlo Ulcigrai, Tino Sangiglio, Felice Ballero, LinoLazzari, Rinaldo Derossi, Lino Cavallari, R. Ricci, G. Mutinelli, Dino Dardi, Cecovini, Giorgio Bergamini, Stelio Rosolini, Annamaria Tiberi, Cesare Sofianopulo,Remigio Marini,Milko Bambic, Fran Udovic Biagio Marin ,Marianna Accerboni, Mario De Micheli, Lorenzo Michelli ,Demetrio Volcic e tanti altri noti critici d' arte.Gli hanno dedicato un saggio: Claudio Magris, Dino Dardi, Lina Galli, Roberto Damiani, Tino Sangiglio, Corrado Marsan, Sergio Molesi.

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